Due anni senza fare niente, se sei fortunato fai il commesso o il cameriere o, meglio ancora, lavori in un cazzo di parco giochi. Ti va di lusso se stai all'università a studiare qualcosa che non capisci per la quale perderai ogni interesse.
Perdere ogni stimolo di fare qualcosa, per fare qualcosa.
Darsi degli obbiettivi, trovarsi qualcosa da fare per sopravvivere e non diventare completamente stupido. Vuoto ed arido. Per ora questa è la mia piccola vittoria, senza nessun compromesso. Nessun compromesso.
sabato 20 ottobre 2012
Così
venerdì 28 settembre 2012
Awareness
Ritorno nel luogo dei delitti,
Corto metraggio stroncato
Serata strana, nuove e vecchie conoscenze.
Il tempo passa, va solo avanti.
Agrodolce, ma per ora pensavo peggio.
Passi avanti, passi indietro, insomma passi.
Cazzo la felpa al contrario, Colombo è morto.
Passato e futuro, il presente non esiste.
Quello che era, quello che non era e quello che non c'è.
Pensieri sparsi in unico grande tunnel dove è passato di tutto, era tanto tempo che non succedeva, come dormire ma ad occhi aperti, cosciente di quello che sta succedendo. Potrebbe essere una serata da buttare, sotto un certo punto di vista, ma da un altro mi piace, mi fa bene facendomi sentire quella sensazione di nullità. Se sei nullo nessuno pu ... no aspe' si sono spostati, mi chiamano. È andata così
mercoledì 26 settembre 2012
Punto penso
Ah si, ho fatto un cortometraggio, ne ho scritto la storia ho seguito le riprese ed il montaggio ma ecco ho paura che non venga capito, che la storia le sensazioni che volevo trasmettere non vengano capite.
Non voglio che alla fine sia stato solo un gioco.
Perché io cazzo ci ho messo tutto, pure un pezzo d'anima se questa c'è, un bel pezzo di cuore e di vita ci sono di sicuro.
La sceneggiatura per trequarti sono cose che mi sono capitate, in metà dei luoghi mi è successo qualcosa, molte scene le ho pensate in quei posti così come fossero azioni che avrei potuto fare in quel momento.
Si, ho corso subito dopo un colloquio ed ero senza fiato. Qualche giorno dopo scrissi qualcosa su quell'avvenimento sul blocco note originariamente designato all'università, ancora oggi ci sono i vecchi appunti di quella materia del quale non ricordo più il nome.
Sogni su sogni ammucchiati e mandati a fuoco dalla vita, dalle scelte, dalle parole ... certo avessi avuto più tempo, meno fretta avrei potuto girarlo meglio ad esempio ma alla fine no, non l'ho fatto e allora la colpa sarà solo mia se alcune cose non verranno trasmesse. Se in una scena che doveva trasmettere ansia e lentezza c'è una musica di sottofondo invece del respiro affannato di quel citofono del protagonista (e si che l'avrei dovuto fare io, così almeno mi sarei schifato su tutta la linea) è colpa mia, perché mentre lo montavamo davanti a quel iMac da 1Gb (ripeto, 1 GIGABYTE per montare un video in 1080i) del cavolo potevo impormi ma alla fine no. Certo come per l'esportazione video, "no facciamolo così è meglio" "ma guarda non vorrei rischiare l'incompatibilità" ed infatti ho avuto ragione.
Certo che la ragione è dei fessi, ed io, non ho mai nascosto di essere un benamato fesso.
"Ma la scena non si capisce" "Dobbiamo ridoppiarla, ora subito" come se io non avessi mandato la sceneggiatura con abbastanza anticipo per fare tutto con calma.
Si insomma ora mi dovevo un po' sfogare.
Era il 18 Aprile 2012, andavamo in pizzeria e mi becco la proposta per fare la sceneggiatura, apriti cielo, raccontare una storia. Una mia storia nemmeno fosse passato babbo natale, non vedevo l'ora.
Poi però, la sensazione di essere "la prova", la bozza per altri progetti magari fatti con più calma e maggiore attenzione.
Sento di aver buttato nel macero quel poco di buono che ero riuscito a salvare dalla merda passata negli ultimi anni.
Volevo andare all'università, per studiare e conoscere ma è andata.
Volevo trovare un lavoro per essere utile, ma niente.
Volevo trovare un lavoro per mandare tutto a fuoco, manco a dirlo.
Volevo andare, ma sono rimasto.
Ora ho paura a pensare nuove storie da raccontare, non voglio raccontarle per poi farle fraintendere ed è probabilmente il dramma di ogni scrittore\sceneggiatore. Ma io non lo sono, io sono un cavolo di sfigato ripara computer, con tutti i difetti del caso ed i luoghi comuni, tranne la matematica, si perché sono sempre stato un pippa in matematica. Varie cose nel tempo sono andate a puttane ed io stesso non faccio eccezione. Ho fatto cose che mai avrei pensato ed ho pensato cose che forse non farò mai.
Devo ammetterlo però, l'andare avanti giorno per giorno programmandolo aiuta tanto ed in caso non ci sia niente da fare, buttarlo in vacca facendo ... niente. Dormire, dormire e non fare niente. Ma se per caso mi metto a pensare ecco qua, da capo a dodici.
Io chi sono? Io cosa faccio? Cosa farò? Riuscirò a trovare quella felicità obbiettivo da raggiungere per una vita da considerarsi tale? Come posso fare? Cosa so fare?
Ma poi, i complimenti sono veri? Sono falsi? La paranoia mi distrugge.
«Perché non hai fatto il liceo? Mi raccomando però vai all'università, fai lettere.»
«Complimenti.» «Sul serio?» «Certo»
«Beh questo era solo il primo, poi mi piacerebbe che ognuno facesse il suo.»
«Che vita di merda»
«Beh, a te qualcuno per uscire la sera.»
Ed ora altre frasi in mente non mi vengono. Frasi che mi perseguitano.
La sensazione di essere un sasso incagliatosi nel corso d'acqua di un torrente diventato fiume, senza mai arrivare a valle, rimanendo lì incastrato.
Adesso sono quello che parla, che fa ridere. Parlo per non pensare o almeno penso.
Questo post di sfogo senza ne capo ne coda è arrivato alla naturale implosione, ne dovrò fare uno più organizzato. Devo rileggermi tutto del passato. Devo capire chi sono. Penso.
domenica 5 agosto 2012
GtB- Più o meno insomma
Addirittura complimenti, posso dire di essere stato fermato per strada per qualcosa scritto, creato e pensato da me medesimo. Pare che piace. Nome in codice "Gtb-Annamo a cazzeggia' in Brasile", ora non so' quanto tempo è passato dalla richiesta di mettere su tale delirio scritto alla effettiva accettazione dell'idea e di tutto il resto. Ma, a quanto pare, piace e non è niente di scontato.Le premesse sono buone ed io, sono carico (e si, forse anche troppo) ma finalmente riesco a fare qualcosa di "importante", di "grande" che non sia far ripartire un cazzo di computer.
È qualcosa di nuovo, un nuovo inizio, uno dei tanti, sto facendo qualcosa, ho fatto qualcosa che ... sembra mi piaccia. Sempre meglio di non fare un cazzo.
Male che va' c'ho provato.
giovedì 1 marzo 2012
Chiamale tu se vuoi vibrazioni, ma in realtà è solo freddo
Prendo dal sole l'energia che hoogni semplice stimoloogni dose che assimiloventuno bombe ed il tuo culodopo salta in ariain viaggio con un obiettivoed una traiettoriatorturo fogli finchè non parlanoho tempi brevi intorno al collopiù mi muovo più loro mi stringonomi occupo col bisturi di metricheda un lato ho rime e numeridall'altro dò prove in decibelmisuro frasi perchèil loro è un prezzo altissimoe un mercenario le usa gratisper dare spettacoloventuno Tysonognuno un peso massimoventuno Tyson , sai già il pronostico
sabato 14 gennaio 2012
Si comunque ...
mercoledì 28 dicembre 2011
giovedì 17 novembre 2011
Giù per terra
"Come non sapere come non farsi fregare
Come non potere avere niente da imparare
Come non voler sentire quello che qua dire
Come non trovare mai la forza d'affiorare"
Anche se ... (si direttamente da quel brutto sito di netlog, pieno di gente che a ragione si sente meglio di me)
La sindrome di Nixon la chiamo, quando nonostante ogni cosa tu faccia pensi di fare il meglio (e magari lo fai a volte) e dal Fato, dal Destino, dal Mondo, dagli intrecci di atomi e tutto quello che può remarvi contro ricevete solo un bel calcio in faccia. Ed è giustissimo sia ben chiaro, perché pensare di essere sempre nel giusto è pericoloso, ma non devo succedere sempre, perché solo a forza di calci poi non si parla più.
Di conseguenza c'è a chi invece va tutto bene, sempre e comunque, ed anche se fa qualcosa di errato se la cava con un sorriso. Perché se lo può permettere.
In questo ultimo periodo (e sia ben chiaro non solo questa ultima penosissima serata) mi sono messo troppo a correre dietro a qualche illusione che, in quanto tale è destinata a rimanere l'insieme di qualche immagine residua, un paio di impulsi elettrici e disperazione da noia ed socialità ai minimi termini.
Sono stato uno stupido e si la conferma, la sveglia, me l'ha data l'ultimo calcio, forse il più giusto ed il più equo. Dovrei fare come quando lo scorso fine anno sono stato "trascinato" (tra virgolette perché alla fine è stata una mia scelta, ho pagato 50 € per una serata che sapevo avrei odiato fin dall'inizio, ma pur di stare con quelli che erano amici ... bravo stronzo) in discoteca, per il 31 Dicembre più triste della mia vita ed il 1 Gennaio più noioso della stessa. Fermo immobile mentre tutti ballavano intorno a me. Sarebbe facile se non fosse per i sogni, le aspirazioni e tutto il resto, per questo è una gran fregatura, perché posso stare fermo quanto mi pare, ma la scintilla prima o poi riparte fino al prossimo calcio. Tutta questa stronzata inutile (come tante altre che ho scritto) per la prima ed ultima volta su netlog, inteso come blog. Per il resto life goes on e come quella sera mentre tutti ballavano non me ne frega un cazzo se è la fine (dell'anno).
venerdì 11 novembre 2011
Brutta cosa l'illusione.
sabato 29 ottobre 2011
Esclamativo imperativo
domenica 16 ottobre 2011
16 - 10 - 2011
Cerco sempre di parlare il meno possibile di calcio, almeno qui e lo faccio sempre in occasioni particolari. Ecco questa sera dopo tanto tempo abbiamo vinto di nuovo un derby.
Che si per come è stato vinto, sarebbe entrato a prescindere nella storia della Lazio, ma questo ha tutto un sapore particolare. Quel gol è stata la punizione per chi ha insultato e preso per il culo, chi ha mancato di rispetto e di chi è troppo presuntuoso e pieno di se.
20 secondi e se ne sarebbero tornati a casa con un pareggio, 20 secondi e si sarebbe parlato di tutt'altro.
Poi ci pensa lui, quello che dopo un allenamento con la primavera piena di ragazzini che fino a poco prima lo vedevano solo alla televisione, raccoglie i palloni e sistema da solo il campo di allenamento. Lui che non arriva mai in ritardo. Lui, Miroslav li ha azzittati. Anche Djibrill c'ha provato, è stato sfortunato, e lui è un altro tipo "Lazio". Due gambe saltate ed una carriera che sembrava distrutta per sempre, invece è qui forte come non mai.
Di storie da raccontare su questa partita ce ne sarebbero tante.
Lo dico sempre, devo quello che sono oggi anche alla Lazio, molto più di una squadra di calcio, molto più di sport, ma come quando fu fondata, un ideale.
In questa partita glielo abbiamo ricordato.
111 anni nasceva la Lazio, dopo so stati fusi st'altri tizi, nati per propaganda, nati per decreto.
... e qua non se parla più di calcio, si parla di una vera e propria filosofia di vita.
Sta sera loro se so' attaccati ar cazzo, perché il bene vince sul male, prima o poi.


giovedì 29 settembre 2011
... con un sorriso sulle labra
Sono mesi che mi sento così e quegli stronzi ancora non sparano.
lunedì 26 settembre 2011
Iscritto (anzi aggiornata scheda) al collocamento. And now?
mercoledì 21 settembre 2011
Ogni 21 Settembre ...
venerdì 16 settembre 2011
Dopo i gloriosi giorni, sono tornato a bere due energy drink in meno di 24 ore ... e la cosa mi da una certa soddisfazione ...
Troppa sincerità?
Meno male che ora faccio qualcosa, che scrivo su quel grosso sito di calcio, altrimenti avrei sempre detto " 'na merda", invece ora posso dire " ... Bé poteva andare peggio, almeno faccio qualcosa, aggratis ma faccio qualcosa ..." .
Ed ho voglia di sbagliare, di mettermi alla prova, di prendere schiaffi e non ... di uscire dall'infinito torpore degli ultimi mesi ...
Per questo ad un test che sapevo che già non avrei passato, ho deciso di fare quello più difficile e subito dopo uscito da lì ho attaccato bottone con una tizia che immaginavo non avrei più rivisto, ma, ho voluto crederci, per rimanere deluso e sentire qualcosa.
Per questo mi sono incazzato quando sono rimasto chiuso con la macchina in mezzo al cancello ... ah ... si, sentirsi vivi è proprio bello!
giovedì 15 settembre 2011
St.Anger (non servono traduzioni ... )
domenica 4 settembre 2011
'sta robba Spigne!
.. e chiunque stia facendo il Superiore,
invece di Farsi Seghe dovrebbe Spargere Amore! [...]
Tutti quanti con il Dito Torquemada Inquisitore..
con i Fatti di Rilievo e coi Concetti di Spessore,
io mi ci pulisco il culo se ci Giochi per il Ruolo del Migliore..
e ste Ventenni coi Dilemmi Interiori,
Beate Indenni senza Sporgersi Fuori..
E poi te con il tuo cazzo di Amico Televisore, se..
Sei Mejo Te.. io sono solo Il Re delle Mie Storie...
sabato 3 settembre 2011
Nella continua ricerca ed evoluzione del personale pensiero mi accorgo che sempre più in troppi non si evolvono ... a volte io vado avanti, altri ...
giovedì 1 settembre 2011
Evidentemente il post 200 me lo tenevo da parte per qualcosa di speciale.
Inizio una bella collaborazione (per ora in prova) con un grosso, ma davvero "grosso" sito di calcio.
Ora come ora, mentre qualche amico ha scazzato e gli altri non parlano, non salutano, passano accanto e non fanno nessun cenno, non vedono; mentre offrono finti colloqui e il mondo intorno a me si mostra sempre più delineato per quello che è (tanto nero e poca luce), ad un anno dal tentativo universitario ... ha il sapore della rivincita, lo stesso sapore del sangue, perché si per sbaglio mi sono morso la lingua, ma in silenzio non rimango e cazzo se sono felice.
«E se sta robba spigne non certo per un miracolo.»
Dritto per la mia strada, non mollando mai, cazzo se è dura, ma quanto cazzo è bello.
Il futuro non è scritto ed anche se lo fosse, sarà il mio futuro.
In culo al mondo!
Fanculo agli stronzi!
Skia!
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