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sabato 20 ottobre 2012

Così

Due anni senza fare niente, se sei fortunato fai il commesso o il cameriere o, meglio ancora, lavori in un cazzo di parco giochi. Ti va di lusso se stai all'università a studiare qualcosa che non capisci per la quale perderai ogni interesse.
Perdere ogni stimolo di fare qualcosa, per fare qualcosa.
Darsi degli obbiettivi, trovarsi qualcosa da fare per sopravvivere e non diventare completamente stupido. Vuoto ed arido. Per ora questa è la mia piccola vittoria, senza nessun compromesso. Nessun compromesso.

venerdì 28 settembre 2012

Awareness

Ritorno nel luogo dei delitti,
Corto metraggio stroncato
Serata strana, nuove e vecchie conoscenze.
Il tempo passa, va solo avanti.
Agrodolce, ma per ora pensavo peggio.
Passi avanti, passi indietro, insomma passi.
Cazzo la felpa al contrario, Colombo è morto.
Passato e futuro, il presente non esiste.
Quello che era, quello che non era e quello che non c'è.
Pensieri sparsi in unico grande tunnel dove è passato di tutto, era tanto tempo che non succedeva, come dormire ma ad occhi aperti, cosciente di quello che sta succedendo. Potrebbe essere una serata da buttare, sotto un certo punto di vista, ma da un altro mi piace, mi fa bene facendomi sentire quella sensazione di nullità.  Se sei nullo nessuno pu ... no aspe' si sono spostati, mi chiamano. È andata così

mercoledì 26 settembre 2012

Punto penso

Sto arrivando alla fase della crisi di identità, ci ballo il valzer da tempo e la sento sempre più vicina della serie "Fare tante cose per fare niente".
Ah si, ho fatto un cortometraggio, ne ho scritto la storia ho seguito le riprese ed il montaggio ma ecco ho paura che non venga capito, che la storia le sensazioni che volevo trasmettere non vengano capite.
Non voglio che alla fine sia stato solo un gioco.
Perché io cazzo ci ho messo tutto, pure un pezzo d'anima se questa c'è, un bel pezzo di cuore e di vita ci sono di sicuro.
La sceneggiatura per trequarti sono cose che mi sono capitate, in metà dei luoghi mi è successo qualcosa, molte scene le ho pensate in quei posti così come fossero azioni che avrei potuto fare in quel momento.
Si, ho corso subito dopo un colloquio ed ero senza fiato. Qualche giorno dopo scrissi qualcosa su quell'avvenimento sul blocco note originariamente designato all'università, ancora oggi ci sono i vecchi appunti di quella materia del quale non ricordo più il nome.
Sogni su sogni ammucchiati e mandati a fuoco dalla vita, dalle scelte, dalle parole ... certo avessi avuto più tempo, meno fretta avrei potuto girarlo meglio ad esempio ma alla fine no, non l'ho fatto e allora la colpa sarà solo mia se alcune cose non verranno trasmesse. Se in una scena che doveva trasmettere ansia e lentezza c'è una musica di sottofondo invece del respiro affannato di quel citofono del protagonista (e si che l'avrei dovuto fare io, così almeno mi sarei schifato su tutta la linea) è colpa mia, perché mentre lo montavamo davanti a quel iMac da 1Gb (ripeto, 1 GIGABYTE per montare un video in 1080i) del cavolo potevo impormi ma alla fine no. Certo come per l'esportazione video, "no facciamolo così è meglio" "ma guarda non vorrei rischiare l'incompatibilità" ed infatti ho avuto ragione.
Certo che la ragione è dei fessi, ed io, non ho mai nascosto di essere un benamato fesso.
"Ma la scena non si capisce" "Dobbiamo ridoppiarla, ora subito" come se io non avessi mandato la sceneggiatura con abbastanza anticipo per fare tutto con calma.
Si insomma ora mi dovevo un po' sfogare.
Era il 18 Aprile 2012, andavamo in pizzeria e mi becco la proposta per fare la sceneggiatura, apriti cielo, raccontare una storia. Una mia storia nemmeno fosse passato babbo natale, non vedevo l'ora.
Poi però, la sensazione di essere "la prova", la bozza per altri progetti magari fatti con più calma e maggiore attenzione.
Sento di aver buttato nel macero quel poco di buono che ero riuscito a salvare dalla merda passata negli ultimi anni.
Volevo andare all'università, per studiare e conoscere ma è andata.
Volevo trovare un lavoro per essere utile, ma niente.
Volevo trovare un lavoro per mandare tutto a fuoco, manco a dirlo.
Volevo andare, ma sono rimasto.
Ora ho paura a pensare nuove storie da raccontare, non voglio raccontarle per poi farle fraintendere ed è probabilmente il dramma di ogni scrittore\sceneggiatore. Ma io non lo sono, io sono un cavolo di sfigato ripara computer, con tutti i difetti del caso ed i luoghi comuni, tranne la matematica, si perché sono sempre stato un pippa in matematica. Varie cose nel tempo sono andate a puttane ed io stesso non faccio eccezione. Ho fatto cose che mai avrei pensato ed ho pensato cose che forse non farò mai.
Devo ammetterlo però, l'andare avanti giorno per giorno programmandolo aiuta tanto ed in caso non ci sia niente da fare, buttarlo in vacca facendo ... niente. Dormire, dormire e non fare niente. Ma se per caso mi metto a pensare ecco qua, da capo a dodici.
Io chi sono? Io cosa faccio? Cosa farò? Riuscirò a trovare quella felicità obbiettivo da raggiungere per una vita da considerarsi tale? Come posso fare? Cosa so fare?
Ma poi, i complimenti sono veri? Sono falsi? La paranoia mi distrugge.
«Perché non hai fatto il liceo? Mi raccomando però vai all'università, fai lettere.»
«Complimenti.» «Sul serio?» «Certo»
«Beh questo era solo il primo, poi mi piacerebbe che ognuno facesse il suo.»
«Che vita di merda»
«Beh, a te qualcuno per uscire la sera.»
Ed ora altre frasi in mente non mi vengono. Frasi che mi perseguitano.
La sensazione di essere un sasso incagliatosi nel corso d'acqua di un torrente diventato fiume, senza mai arrivare a valle, rimanendo lì incastrato.
Adesso sono quello che parla, che fa ridere. Parlo per non pensare o almeno penso.
Questo post di sfogo senza ne capo ne coda è arrivato alla naturale implosione, ne dovrò fare uno più organizzato. Devo rileggermi tutto del passato. Devo capire chi sono. Penso.

domenica 5 agosto 2012

GtB- Più o meno insomma

Addirittura complimenti, posso dire di essere stato fermato per strada per qualcosa scritto, creato e pensato da me medesimo. Pare che piace. Nome in codice "Gtb-Annamo a cazzeggia' in Brasile", ora non so' quanto tempo è passato dalla richiesta di mettere su tale delirio scritto alla effettiva accettazione dell'idea e di tutto il resto. Ma, a quanto pare, piace e non è niente di scontato.
Le premesse sono buone ed io, sono carico (e si, forse anche troppo) ma finalmente riesco a fare qualcosa di "importante", di "grande" che non sia far ripartire un cazzo di computer.
È qualcosa di nuovo, un nuovo inizio, uno dei tanti, sto facendo qualcosa, ho fatto qualcosa che ... sembra mi piaccia. Sempre meglio di non fare un cazzo.
Male che va' c'ho provato.

giovedì 1 marzo 2012

Chiamale tu se vuoi vibrazioni, ma in realtà è solo freddo

Caffè, caffè ... forse questa è la pozione magica. Per scrivere o per pensare, altrimenti non si spiega come tutto insieme mi è rivenuta la mezza ispirazione, come la chiamo io, ovvero quel momento di ispirazione senza convinzione che per la regola del "Tanto meglio che non fare niente" allora butto su carta. Metodo alternativo alle illuminazioni fulminee (ovvero quando il 90% delle volte non ho carta e penna sotto mano e va tutto perso nei meandri della testa) e alla tortura dei fogli, di carta o elettronici che siano, perché si ultimamente mi sono lasciato un po' andare, ma quando voglio, se voglio o magari se devo, a quei fogli posso far ballare pure il tip tap.
Magari male, tipo valzer, ma glielo faccio ballare.
"Tortura dei fogli" come definizione l'ho presa sana sana da una canzone, non è farina del mio mulino, tanto meno del mio campo di grano del quale io non so niente ed al massimo di biondo mi sono fatto il ciuffo e qualche colpo di sole.
Dura da capire questa se non hai mai ascoltato Battisti ed io, non l'ho praticamente mai ascoltato.
Ho scritto esperienze di vita vissuta. Cioè ne sto scrivendo o ne scriverò. Malati di musica pop anni 80, turisti cileni (credo) di cui uno sembrava avesse mangiato Neruda (dall'alito) poi ci potrei mettere un vecchio ex qualcosa di militare amico di una giovane Franco-Maliana gran fumatrice amante della Vespa Piaggio Old School, scrocca sigarette a livello ultraprofessionistico e bevitrice di J&B direttamente dalla bottiglia dello zingaro che abita nella roulette appena di fronte. Oppure un bolognese a cui non piacciono i tortellini e che si trasferisce a Roma per i bucatini e si ritrova a fare il tenente colombo per lo spettacolo di magia del cugino tredicenne.
Una marea di cazzate insomma.

Ogni tanto penso a questo blog. Penso che potrebbe essere l'unica cosa che potrei lasciare di mio al mondo in un futuro ... il futuro non avrà una bella opinione di me.

Il caffè nel frattempo ha diminuito la propria temperatura, insomma è freddo.
Prendo dal sole l'energia che ho
ogni semplice stimolo
ogni dose che assimilo
ventuno bombe ed il tuo culo
dopo salta in aria
in viaggio con un obiettivo
ed una traiettoria
torturo fogli finchè non parlano
ho tempi brevi intorno al collo
più mi muovo più loro mi stringono
mi occupo col bisturi di metriche
da un lato ho rime e numeri
dall'altro dò prove in decibel
misuro frasi perchè
il loro è un prezzo altissimo
e un mercenario le usa gratis
per dare spettacolo
ventuno Tyson
ognuno un peso massimo
ventuno Tyson , sai già il pronostico

mercoledì 28 dicembre 2011

giovedì 17 novembre 2011

Giù per terra

Penosa serata di una penosa persona.

"Come non sapere come non farsi fregare
Come non potere avere niente da imparare
Come non voler sentire quello che qua dire
Come non trovare mai la forza d'affiorare"

Anche se ... (si direttamente da quel brutto sito di netlog, pieno di gente che a ragione si sente meglio di me)

«Quando guardano te tutti vedono come vorrebbero essere, quando guardano me invece vedono come sono per davvero.»
La sindrome di Nixon la chiamo, quando nonostante ogni cosa tu faccia pensi di fare il meglio (e magari lo fai a volte) e dal Fato, dal Destino, dal Mondo, dagli intrecci di atomi e tutto quello che può remarvi contro ricevete solo un bel calcio in faccia. Ed è giustissimo sia ben chiaro, perché pensare di essere sempre nel giusto è pericoloso, ma non devo succedere sempre, perché solo a forza di calci poi non si parla più.
Di conseguenza c'è a chi invece va tutto bene, sempre e comunque, ed anche se fa qualcosa di errato se la cava con un sorriso. Perché se lo può permettere.
In questo ultimo periodo (e sia ben chiaro non solo questa ultima penosissima serata) mi sono messo troppo a correre dietro a qualche illusione che, in quanto tale è destinata a rimanere l'insieme di qualche immagine residua, un paio di impulsi elettrici e disperazione da noia ed socialità ai minimi termini.
Sono stato uno stupido e si la conferma, la sveglia, me l'ha data l'ultimo calcio, forse il più giusto ed il più equo. Dovrei fare come quando lo scorso fine anno sono stato "trascinato" (tra virgolette perché alla fine è stata una mia scelta, ho pagato 50 € per una serata che sapevo avrei odiato fin dall'inizio, ma pur di stare con quelli che erano amici ... bravo stronzo) in discoteca, per il 31 Dicembre più triste della mia vita ed il 1 Gennaio più noioso della stessa. Fermo immobile mentre tutti ballavano intorno a me. Sarebbe facile se non fosse per i sogni, le aspirazioni e tutto il resto, per questo è una gran fregatura, perché posso stare fermo quanto mi pare, ma la scintilla prima o poi riparte fino al prossimo calcio. Tutta questa stronzata inutile (come tante altre che ho scritto) per la prima ed ultima volta su netlog, inteso come blog. Per il resto life goes on e come quella sera mentre tutti ballavano non me ne frega un cazzo se è la fine (dell'anno).

sabato 29 ottobre 2011

Esclamativo imperativo

[...]L'alternativa è la birreria, il lavoro, il risparmio, il normale sfaldarsi del corpo. Il simpatico, l'antipatica. Lo scemo naturale, due più due fa quattro, e sveglia alle otto! Due palle anche lì, peggio di qua. Ma vuoi mettere risorgere? Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere!!

(Paz! - Pentothal)


domenica 16 ottobre 2011

16 - 10 - 2011

Lazio vince il derby 2-1


Klose a 20 secondi dalla fine segna il gol della vittoria.
Cerco sempre di parlare il meno possibile di calcio, almeno qui e lo faccio sempre in occasioni particolari. Ecco questa sera dopo tanto tempo abbiamo vinto di nuovo un derby.
Che si per come è stato vinto, sarebbe entrato a prescindere nella storia della Lazio, ma questo ha tutto un sapore particolare. Quel gol è stata la punizione per chi ha insultato e preso per il culo, chi ha mancato di rispetto e di chi è troppo presuntuoso e pieno di se.
20 secondi e se ne sarebbero tornati a casa con un pareggio, 20 secondi e si sarebbe parlato di tutt'altro.
Poi ci pensa lui, quello che dopo un allenamento con la primavera piena di ragazzini che fino a poco prima lo vedevano solo alla televisione, raccoglie i palloni e sistema da solo il campo di allenamento. Lui che non arriva mai in ritardo. Lui, Miroslav li ha azzittati. Anche Djibrill c'ha provato, è stato sfortunato, e lui è un altro tipo "Lazio". Due gambe saltate ed una carriera che sembrava distrutta per sempre, invece è qui forte come non mai.
Di storie da raccontare su questa partita ce ne sarebbero tante.
Lo dico sempre, devo quello che sono oggi anche alla Lazio, molto più di una squadra di calcio, molto più di sport, ma come quando fu fondata, un ideale.
In questa partita glielo abbiamo ricordato.
111 anni nasceva la Lazio, dopo so stati fusi st'altri tizi, nati per propaganda, nati per decreto.
... e qua non se parla più di calcio, si parla di una vera e propria filosofia di vita.
Sta sera loro se so' attaccati ar cazzo, perché il bene vince sul male, prima o poi.



Grazie

giovedì 29 settembre 2011

... con un sorriso sulle labra

... di fronte ad un plotone d'esecuzione, con un sorriso stampato sulla faccia.
Sono mesi che mi sento così e quegli stronzi ancora non sparano.

mercoledì 21 settembre 2011

Ogni 21 Settembre ...

Ogni 21 Settembre, viene per ricordarmi che si, anche io sono uno stronzo, come tutti.
Ogni 22 Settembre, appena mi rendo conto di cosa non ho fatto mi sento in colpa, ma tant'è che se decidi di percorrere una strada, devi seguirla fino infondo a meno che ... non trovi il motivo di fare inversione, tornare indietro e prendere quella svolta dimenticata giorni prima.
Non scrivo questo, per dire cosa succede il 21 Settembre, ma lo scrivo per confessare per testimoniare al mondo di non considerarmi una persona migliore delle altre.
Perché magari qualcuno lo potrà pensare, ma almeno non io, non lo penso.
Siamo tutti degli infami e siamo tutti delle brave persone, sono i punti di vista, sono le azioni, sono le zone d'ombra che si formano in base all'ora, in base alla luce.
Più luce c'è, meglio stiamo tutti, ma le ombre non spariscono, al massimo finiscono dietro di noi, ma non ci abbandonano mai. A meno che non ci sia una esplosione assoluta di luce ed allora in quel caso sì che saremmo senza macchia. Ma quante sono le possibilità che tutto questo avvenga, almeno durante la nostra vita?

venerdì 16 settembre 2011

Dopo i gloriosi giorni, sono tornato a bere due energy drink in meno di 24 ore ... e la cosa mi da una certa soddisfazione ...

... se il più delle volte, sopratutto se me lo chiede qualche "amico" o coetaneo mi chiedono come va' rispondo " 'na merda" non è colpa mia.
Troppa sincerità?
Meno male che ora faccio qualcosa, che scrivo su quel grosso sito di calcio, altrimenti avrei sempre detto " 'na merda", invece ora posso dire " ... Bé poteva andare peggio, almeno faccio qualcosa, aggratis ma faccio qualcosa ..." .
Ed ho voglia di sbagliare, di mettermi alla prova, di prendere schiaffi e non ... di uscire dall'infinito torpore degli ultimi mesi ...
Per questo ad un test che sapevo che già non avrei passato, ho deciso di fare quello più difficile e subito dopo uscito da lì ho attaccato bottone con una tizia che immaginavo non avrei più rivisto, ma, ho voluto crederci, per rimanere deluso e sentire qualcosa.
Per questo mi sono incazzato quando sono rimasto chiuso con la macchina in mezzo al cancello ... ah ... si, sentirsi vivi è proprio bello!

giovedì 15 settembre 2011

St.Anger (non servono traduzioni ... )

St. Anger

Saint Anger 'round my neck
Saint Anger 'round my neck
He never gets respect
Saint Anger 'round my neck
(You flush it out, You flush it out)
Saint Anger 'round my neck
(You flush it out, You flush it out)
He never gets respect
(You flush it out, You flush it out)
Saint Anger 'round my neck
(You flush it out, You flush it out)
He never gets respect

Fuck it all and no regrets
I hit the lights on these dark sets
I need a voice to let myself
To let myself go free
Fuck it all and fuckin' no regrets
I hit the lights on these dark sets
Medallion noose, I hang myself
Saint Anger 'round my neck

I feel my world shake
Like an earth quake
It's hard to see clear
Is it me? Is it fear?
I'm madly in anger with you
I'm madly in anger with you
I'm madly in anger with you
I'm madly in anger with you
(repeat all)

I want my anger to be healthy
I want my anger just for me
I need my anger not to control
I want my anger to be me
I need to set my anger free
I need to set my anger free
I need to set my anger free
I need to set my anger free

Fuck it all and no regrets
I hit the lights on these dark sets
Tie a noose or hang myself
Saint Anger 'round my neck

I feel my world shake
Like an earth quake
It's hard to see clear
Is it me? Is it fear?
I'm madly in anger with you
I'm madly in anger with you
I'm madly in anger with you
I'm madly in anger with you
I'm madly in anger with you
I'm madly in anger with you
I'm madly in anger with you
I'm madly in anger with you



domenica 4 settembre 2011

'sta robba Spigne!

.. e chiunque stia facendo il Superiore,
invece di Farsi Seghe dovrebbe Spargere Amore! [...]
Tutti quanti con il Dito Torquemada Inquisitore..
con i Fatti di Rilievo e coi Concetti di Spessore,
io mi ci pulisco il culo se ci Giochi per il Ruolo del Migliore..
e ste Ventenni coi Dilemmi Interiori,
Beate Indenni senza Sporgersi Fuori..
E poi te con il tuo cazzo di Amico Televisore, se..
Sei Mejo Te.. io sono solo Il Re delle Mie Storie...


martedì 9 agosto 2011

Peace n Love

Mi incazzo perché trovo voglia e "tempo" (eufemismo, visto che non ho niente da fare 24oresu24) solo di notte\mattina tardi-presto.
Mi incazzo perché niente di tutto quello sperato, dal sottoscritto va in quella direzione.
Mi incazzo semplicemente perché mi sento come stessi deragliando da me stesso, contemporaneamente, mi sento come troppo me stesso e di conseguenza, integralista ed ottuso nel chiudermi nelle mie idee.
Mi incazzo infine, perché potrebbe essere tutto un luogo comune da diciannovenne e questo a me non mi piace.
Insomma mi sento una testa di cazzo in tutto per tutto.
Una testa di cazzo che cerca di tirare avanti e sopravvivere in questo mondo del cavolo, invece di contribuire, se non a cambiarlo, ma almeno a farlo andare avanti.
Ma forse è così, anche se non me ne accorgo qualcosa faccio.
Forse no.
Vaffanculo a tutto Peace n Love (but the love where is?)

venerdì 17 giugno 2011

E il blog?

Mai domanda più innocente creò tali danni.
Scherzo ovviamente, ma non tanto...
Si insomma stavamo lì seduti in quella pseudo zona vip con divano e poltrone in vimini, in uno di quei locali di provincia alla moda, a base di cocktail da 5 euro, cameriere in tenuta scoperta che si presentano così - Allora raga' cosa vi porto?- .
Prima cosa se non porti il menù cosa cazzo ti ordino visto che in questo cazzo di posto con le luci soffuse verdi non ci sono mai stato;
Seconda, ma sei mia sorella che arrivi e dici -ciao raga'- ? Ma vai via!
Potrei parlare dei menù con i soli coktail ma sarò buono.
Insomma in questo contesto esce fuori la domanda
-Ma il blog ?-
Ecco oltre al fatto che due figure che stavano lì sedute davanti a noi, vicino a noi, ma non so quanto con noi dicono - Pure io ne avevo uno a 12 - - Anche io - e tirano su il fumo del tabacco, come a dire" e' na cazzata" ecco in quel momento deve essere partita, senza che me accorgessi una molla.
Questa notte o mattina è saltata.
Potrei parlare di tante cose che ho visto in questi giorni, queste sere, ma una cosa sola mi viene in mente da dire ora.
Stavo lì a guardare a non so che ora della notte, la replica dell'evento appena passato da qualche ora a Bologna "tutti in piedi". Giornalisti frustati e vignette.
Oltre al qualunquismo su alcune questioni, qualche cosa di vera e altre stronzate per far vedere che si è dell'altra squadra e non di quella al potere ( come fossero soldati che fanno una guerra giusta ) be' chiudono con un motto.
Un motto partito da una testimonianza lontana, lontana quanto lo è il perù "Todos cambia", tutto cambia, dicono.
Lo dice il giornalista che si incazza quando toccano lui, ma se toccano altri fa orecchie da mercante. Una sua amica una tizia che mi ha ricordato l'assasina di Profondo Rosso attacca a cantare questa canzone con la chitarra.
Tutto cambia, tutto cambia.
Poi tutti ad urlarlo e felici per il fatto che tutto cambia.
Danno per scontato che tutto cambia per il meglio?
Se non fosse tutto ma solo qualcosa a cambiare?
Se tutto cambiasse in peggio?
Troppo facile dire che tutto cambierà in meglio, dando per certo che si sia già toccato il fondo.
Ricordando che al peggio non c'è mai fine e che io il peggio ancora non l'ho visto mi sembra di sentire sempre la stessa cosa.
-La crisi non esiste-
-Abbasseremo le tasse-
-Più lavoro per tutti-
-Più giustizia-
Ed ancora, ancora e ancora ...
Sempre le stesse cose da tutte le parti ...
... e quelli applaudono ...
Andate dove sapete.

- Degli antecristi è l'ora. Cristo è rimorto!

Robba di 200 anni fa ma va ancora bene, per chiudere questo discoroso, senza fraintendimenti spero.

lunedì 21 febbraio 2011

Adesso.

Una spiaggia … il mare ecco cosa vedo.
Stavo lì lì per addomentarmi, forse e pensavo a quanto tempo è passato dall'ultima volta che ho scritto qualcosa che forse era minimamente sensato. Ho pensato - Cavolo non sarebbe male se riuscissi a scrivere qualcosa- .
Ed ecco cosa è venuto fuori. Una spiaggia ed il mare. Ne più ne meno la scena finale del film che avevo finito di vedere poco fa ...
Tutto qui quello che mi viene in mente? L'ispirazione? Dove cazzo e' finita? Senza un lavoro, uno sfratto alle spalle, una nuova casa, dopo aver lasciato l'università appunto per lavorare (esperienza durata un mese), con la convinzione sempre più forte di rinnegare ogni cosa e lasciare morire ogni tipo di sogno che mi sia passato anche solo per un momento per la testa, con tutto ciò che sogno che si distrugge e con ogni speranza che va a farsi fottere, con un incazzatura che per soffocarlq preferisco letteralmente "spegnermi" per ore e ore pur di non pensare con tutto quello che nel restante tempo mi passa per la mente … l'unica cosa che mi viene in mente e' una maledettissima spiaggia con tanto di marem appena vista in un film di 30 anni fa?
Allora cazzarola c'e' qualcosa che non va.
Adesso è il 22 febbraio e non ho niente di meglio che sperare di poter sperare … di avere una ragione vera per farlo… e non solo pagare l'affitto o cavolate varie si perché saranno cose importanti, forse anzi, di sicuro lo sono … ma senza qualcosa di più che da una spinta, non si va da nessuna parte.


Sent from Catch Notes for Android
https://catch.com

martedì 25 gennaio 2011

Aprendo uno "scatolone" ...

Ho ritrovato questa frase.

"Tutti cerchiamo di guardare il sole a volte ci riusciamo.Ma poi accecati da esso aspettiamo che una nuvola lo copri per poter ammirare l'immensità del cielo"

La cosa bella? Si ok la frase è bella ... ma l'ho scritta io. Non so più quanto tempo fa' ... ma l'ho scritta io e a distanza di tempo mi piace ...

Il fatto è ... che non mi ricordo più ... non capisco ... non cosa, ma chi ... chi cavolo sono ...
Non chi sarò, ma chi sono e chi ero anche solo pochi mesi fa' ...

We are all box (Primo vero delirio notturno del 2011)

Stavo lì che camminavo, più che altro vagavo, una domanda anzi un dubbio mi è assalito insomma mi sono domandato «Come faccio a capire che sono vivo?».
Anzi ci ho ripensato subito.
«Come faccio a capire SE sono vivo?»
Ci ho riflettuto un attimo, prima ho iniziato a riflettere sul perché mi è venuta questa domanda ad importunare il mio ozio. Dopo qualche secondo ci ho rinunciato, molto più interessante cercare di rispondere alla domanda.
«Perché lo senti che sei vivo» Mi dice un pensiero.
«Beh potrebbe essere un sogno, potrebbe essere fantasia, come faccio ad essere sicuro che sono vivo? Questo potrebbe essere qualsiasi cosa, magari un sogno.»
«Se sogni, vuol dire che sei vivo.» Risponde lui.
«Si ma se fosse tutto un sogno, non ho possibilità di agire, sarei semplicemente lo spettatore di quella che tu stai chiamando vita e sinceramente non mi sembra questo il caso.»
«Magari sei finito in lungo ricordo, un sogno che ripercorre tutta la tua vita per chissà quale motivo e stai rivivendo tutte le tue scelte» Il pensiero non demorde.
«Quindi in questo preciso istante non sarei vivo giusto? Lo sarei stato, avrei vissuto un passato ma il presente?»
Rimango qualche minuto da solo.
Idea! Sono vivo per il solo fatto che sto facendo questo discorso! Si solo questo stesso pensiero è la prova della mia esistenza stessa!
«No aspetta un attimo ...»
Eccone un altro, maledetti pensieri ...
«Si è vero, stai spiegando un'idea, un pensiero ... e se tu non fossi nient'altro che questo? Un insieme di pensieri, di idee, sogni ed ideali? Potresti essere la personificazione dell'essere di qualcun'altro, tu non esisteresti in quanto persona ma in quanto personalità di qualcun altro, di una persona vera insomma.» Mi lascia sbigottito, se questo pensiero è davvero di un'altra persona, questa persona è veramente fuori dai gangheri, beh se invece fosse un mio pensiero, siamo nella norma direi ...
«No ecco, trovata la soluzione! Sono gli altri, quelli incontro nella "vita" che mi fanno capire che sono vivo. Quando si rivolgono a me, mi chiamano, in quel momento capisco che sono vivo.»

Bene, avrei potuto finire qui il mio delirio e invece no. Manca la conclusione, quella "d'autore", quella che racchiude tutto e ti fa capire quanto sia matto il tipo che ha scritto il tutto.

Perché pensandoci, noi siamo vivi tutti a prescindere.
Viviamo la nostra vita, sperando diventi un sogno, provando a realizzarlo seguendo le nostre fantasie, quando ci incontriamo e parliamo o scriviamo seguiamo i nostri ideali, i nostri pensieri ... siamo un insieme di tutto questo ... contenitori di sogni e pensieri, ricordi ed idee ...
Scatole inizialmente vuote, riempite col tempo da noi stessi e dagli altri ...

Scatole che si atteggiano a persone.
Persone che si atteggiano a scatole.